L’eiaculazione precoce (EP) è la disfunzione sessuale più comune negli uomini e si caratterizza per la perdita di controllo sull’eiaculazione, che avviene troppo rapidamente dopo la penetrazione (tipicamente entro 1-2 minuti), con conseguente frustrazione e disagio per il paziente e il partner.
Esistono due forme principali:
- Eiaculazione precoce primaria: presente fin dall’inizio dell’attività sessuale.
- Eiaculazione precoce secondaria (acquisita): compare in età adulta, spesso associata a cause organiche o psicologiche.
Diagnosi
La diagnosi si basa su:
- Anamnesi accurata, valutando il tempo di latenza eiaculatoria intravaginale (IELT) e l’impatto sulla qualità di vita.
- Questionari validati, come il PEDT (Premature Ejaculation Diagnostic Tool).
- Esame obiettivo urologico e valutazione neurologica.
- Dosaggi ormonali (testosterone, prolattina, TSH) nei casi sospetti di squilibri endocrini.
Trattamenti Disponibili in Italia
Il trattamento dell’eiaculazione precoce può essere farmacologico, comportamentale o chirurgico (raramente indicato).
- Terapia farmacologica
- Dapoxetina (Priligy®) → unico farmaco orale approvato per l’EP, inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) ad azione rapida.
- SSRI off-label (es. paroxetina, fluoxetina, sertralina) → usati in caso di EP cronica.
- Anestetici topici (lidocaina/prilocaina in crema o spray) → riducono la sensibilità del glande, migliorando il controllo eiaculatorio.
- Inibitori della PDE5 (sildenafil, tadalafil) → utili nei pazienti con EP associata a disfunzione erettile.
- Terapia comportamentale e psicologica
- Tecniche di controllo eiaculatorio (Start-Stop, Squeeze Technique).
- Terapia cognitivo-comportamentale (CBT), utile nei casi con ansia da prestazione o fattori psicologici predominanti.
- Riabilitazione del pavimento pelvico, con esercizi specifici per migliorare il controllo eiaculatorio.
- Trattamenti sperimentali e chirurgici (usati raramente e in casi selezionati)
- Neuromodulazione periferica per il controllo dei riflessi eiaculatori.
- Frenuloplastica o circoncisione nei pazienti con ipersensibilità del glande associata.
L’approccio terapeutico deve essere personalizzato in base alle cause e alle esigenze del paziente. Una valutazione specialistica è essenziale per identificare il trattamento più efficace.